Cultura e patrimonio

Dov’è Gozo? Questa è la domanda che ci fanno quando diciamo loro dove viviamo. Gozo è la seconda isola dell’arcipelago maltese; ha templi megalitici che risalgono al 3600 a.C. e sono più vecchi di 1000 anni delle piramidi egiziane; e benché nel corso dei secoli sia stata invasa da tutti i popoli più potenti del Mediterraneo, nel ventunesimo secolo è ancora praticamente sconosciuta.  

Oggi però, le fortificazioni e le torri di guardia costiere di Gozo e Malta, invece che intimidire l’invasore, cercano di attirare i visitatori.

Gozo o Ghawdex  (in maltese), nel passato era più conosciuta quando si chiamava Gwl dai Fenici (significando nave rotonda, 750-218 a.C.); poi Gaulus al tempo dei Romani (che deriva da Gaulos, nave mercantile fenicia, 218 a.C.-400 d.C.); Gaudos al tempo Greco Bizantino (535-870 d.C.); Ghawdex durante la dominazione araba (870-1100 d.C.), Gaudisium nel Medio Evo (1100-1280 d.C.) e dal 1282 d.C. in poi si chiama Gozo, che in spagnolo significa goduria/gioia.  Nella mitologia greca, Gozo è anche Ogigia, l’isola di Calipso…

La preistoria maltese ha ancora domande che attendono una risposta, come l’origine dei templi megalitici e dei solchi di carreggiata. In collaborazione con organizzazioni non governative per la tutela del patrimonio, possono essere organizzate delle visite guidate a vari siti storici sotto la loro cura. 

Durante tutta l’estate, i vari villaggi di Gozo organizzano feste sontuose in onore del santo patrono. Un’occasione unica per i visitatori di entrare in contatto con la cultura locale, per incontrare i gozitani e per godere di un tripudio di fuochi d’artificio.